L'ATTESA

RACCONTINO PICCIN PICCINO

John guardo' Al e Jack e disse:
"Ajo', so' ggia' due ore che aspettiamo questo patagagherri di autobuss, ma che ci devo picchiare tutta l'ATAC?"
Al intervenne:
"Mi', sei semmppre nnervoso, con quel tuo fare da pignolo! Lo sai mi stai proprio qua, vafanculoooo!!!"
Parlo' anche il sagace Jack:
"Eh,ai miei tempi gli autibuss passavano, non come adesso che gli autisti si fumano le canne ai capolinea!"
E Al:
"Due minuti che lo conosco e gia' lo odio!"
Continuavano a passare i minuti, ma la lunga coltre di nebbia mattutina non si diradava. Si vide passare un oggetto arancione a grande velocita', ma era solo Marco Van Basten con la maglia dell'Olanda.
E i tre dissero in coro:
"Milanista schiantati col tassista!"
Arrivo' un grande oggetto arancione rotolante a grande velocita': ma era solo una zucca.
Si vide un gran camion arancione, ma di arancione aveva solo le arance che portava.
I tre, oramai stanchi, decisero di andarsene a piedi verso la loro agognata meta, ma sentirono uno strano rumore e videro un colore in lontananza tendente all'arancione.

Jack disse: "Rumore meccanico"
Ed Al: "Ed e' di color arancio!"
Allora John: "ARANCIO e MECCANICO: ARANCIOMECCANICO!!!"
Il terzetto torno' verso la fermata ma l'autista non si fermo' e non freno', prese in pieno il povero Jack.
Esanime Jack diede la foto della moglie a John e disse:
"Ehi John, abbiti cura di lei!"
E Al: "Ehi Jack, ma come cazzo parli?!"
Jack esalo' il suo ultimo respiro.
E John: "E' morto sbagliando un congiuntivo!"
Allora Al chiese all'autista:
"Mi', perche' non hai frenato? C'e' un cartello grossso cosė!"
E l'AUTISTA: "SONO FUORI SERVIZIO"