| Zenodoto di Efeso
Fra gli eruditi alessandrini che si dedicarono esclusivamente al lavoro filologico, il più antico è il primo bibliotecario, Zenodoto di Efeso, vissuto circa fra il 340 e il 260 a.C. Con la sua edizione critica dei poemi omerici egli fondò il metodo della filologia testuale, confrontando il valore delle singole letture e vagliando l’autenticità dei versi, cosi da espungere quelli che riteneva spurii. A lui risale la divisione dei poemi omerici, che precedentemente erano ripartiti secondo “rapsodie”, in 24 libri ciascuno, contrassegnati dalle lettere maiuscole dell’alfabeto greco per l’Iliade e da quelle minuscole per l’Odissea. Zenodoto lavorò anche su Esiodo, pubblicando la Teogonia, e su Pindaro. |